Agricoltura quantistica e biodinamica
Negli ultimi anni l’agricoltura quantistica è uscita dai laboratori in maniera costante diventando tema di discussione tra varie figure: medici, filosofi, agricoltori.
L’agricoltura quantistica parte dall’evoluzione della fisica quantistica che è la scienza che si occupa delle componenti più piccole della materia e della loro reciproca interazione, grazie alle scoperte compiute agli inizi del ‘900 da Max Planck, Wolfang Pauli e David Bohm, per le quali ricevettero il premio Nobel.
La visione principale è quella di concepire l’agricoltura come un organismo dentro al quale vi sono il terreno, gli animali, le piante ma anche lo stesso agricoltore che possono essere riequilibrati a livello bioenergetico.
L’agricoltura biodinamica si è fatta strada solo negli ultimi decenni ma è nata ben prima dell’agricoltura biologica per opera dello scienziato e filosofo Rudolf Steiner, che fondò una disciplina fondata sulla interconnessione tra terreno e cielo. Piante, terreno e animali sono parte di un unico sistema le cui relazioni si bilanciano tra loro senza bisogno di input esterni, in un ciclo dove tutto rinasce e muore.
Un metodo che alcuni ritengono ancora più in sintonia di quello biologico anche se ne sposa alcuni principi come il divieto assoluto di utilizzo di fertilizzanti e pesticidi di origine chimica .